martedì 29 gennaio 2019

Volontà di ferro


Non so se hai sentito la storia di Panagiotis Kotronaros. Il nome forse non ti dice niente. Lui è la persona che ha scritto la storia della Grecia sul tetto del mondo.

La cima del Monte Everest si presenta come una sfida per gli alpinisti. Il Campo 4 è ultima tappa prima che le squadre partono per lo sprint finale verso la vetta più alta del mondo. Il Campo 4 è anche la porta d’accesso alla zona della morte. Un luogo di un tale altezza e così freddo, spietato e senza ossigeno. In questa zona il tuo corpo si rivolta, anche a riposo, ogni respiro è una lotta. L’andatura diventa instabile e si perde lentamente coscienza mentre il cervello si ingrossa.

Quando Panagiotis Kotronaros raggiunse la zona della Morte sul Monte Everest, si trovava a più di 1000 metri dalla cima. Il vento era più che brutale, e il pericolo di una tempesta improvvisa era una preoccupazione costante. Il vento aveva già fatto ritirare la squadra al primo tentativo, e Panagiotis sapeva che se anche il secondo tentativo fosse fallito, avrebbe potuto significare la fine della spedizione greca.

Ad un’altitudine di 6000 metri, ogni fibra del suo corpo diceva di girare e tornare indietro. Ad un’altitudine di 8000 metri, il suo corpo gli disse di sdraiarsi e lasciarsi morire.  Come è riuscito ad arrivare sulla cima e dove ha trovato la forza per andare avanti? 

Una volontà di ferro

La realizzazione del suo sogno di diventare alpinista richiedeva una resistenza completamente diversa. Panagiotis Kotronaros è cresciuto ad Atene. La sua famiglia non aveva molti soldi e non era interessato allo sport.

“Né io né i miei due fratelli passavamo molto tempo in natura o in montagna”, ricorda Panagiotis. “Arrampicare l’Everest è sempre stato un sogno. Per me è stato inizialmente un obbiettivo irraggiungibile, soprattutto considerando il mio – background- non avevo nessuna esperienza di arrampicata, nessuna risorsa finanziaria ed ero un ragazzo di città”.

Ma l’Everest esercito una attrazione magnetica su di lui. Da adolescente, creò una “lavagna dei sogni” per un progetto scolastico che mostrava i primi scalatori che raggiunsero la vetta dell’Everest. Questo progetto è stato il punto di partenza per il suo incrollabile percorse che lo ha portato sul tetto del mondo.

Progetto

All’inizio della sua formazione Panagiotis ha lavorato con quanto a sua disposizione. Ha iniziato a correre, camminare, nuotare e andare in bicicletta. Era particolarmente preoccupato per l’alimentazione e ha ottenuto tutte le informazioni sugli aspetti tecnici dell’alpinismo che poteva trovare. Ha trovato sponsor che lo hanno aiutato a procurarsi un’attrezzatura professionale per l’alpinismo.

La sua prima spedizione ha avuto luogo nel 1995 quando assieme al suo gruppo ha scalato lo Shishapangma sull’Himalaya. A 8012 metri di attitudine, Panagiotis ha sperimentato per la prima volta cosa significa essere nella zona della Morte.


“Poiché era la nostra prima spedizione, sapevamo che sarebbe stata un’impresa impegnativa”, dice Panagiotis. Le condizioni meteorologiche in costante mutamento, la nostra mancanza di esperienza e know-how, i ghiacciai, le difficoltà che il corpo deve affrontare in condizioni estreme.” Tutti fattori che potrebbero costarti la vita”.

Questa prima spedizione ha dato a Panagiotis la forza e la fiducia per continuare a lavorare per raggiungere il suo obiettivo di scalare l’Everest. Nel 2004, non solo ero pronto a cimentarsi nuovamente nella scalata dell’Everest, ma ha anche guidato la spedizione greca, composta da cinque alpinisti.

Un passo avanti nelle difficoltà

Il 14 maggio 2004, Panagiotis e la sua squadra sono partiti dal campo 4 a 7894 metri sopra livello del mare per l’ultima tappa in direzione dalla vetta. Già la sera prima avevano interrotto un primo tentativo di partire dal campo 4 a causa del forte vento e tutti i membri del team capirono lentamente che questa avrebbe potuto essere l’ultima occasione per arrivare in cima.

La squadra parti di notte con un percorso diretto verso la zona della morte, dove avrebbero trascorso le prossime nove ore al fin di raggiungere la vetta. Ad ogni metro guadagnato, respirare, concentrarsi o addirittura muoversi diventava sempre più difficile.
Il rischio di congelamento, emorragia celebrale, emorragia retinica e incoscienza aumentava man mano che i greci si avvicinavano ad un’altitudine di oltre 8000 metri. Se un membro della spedizione perdeva conoscenza, nessuno degli altri avrebbe avuto la forza di portarlo giu. Lo svenimento equivaleva alla pena di morte.

“Quando il tuo corpo si arrende, l’anima ti aiuta ad andare avanti”, dice Panagiotis riguardo all’attraversamento della zona della morte. “Se anche la tua anima si arrende, allora hai solo la tua forza di volontà, che deve continuare al suo posto. Ed è qui che ti rendi conto che non ci sono limiti a ciò che puoi ottenere”.

Il 15 maggio, verso le nove del mattino, Panagiotis ha raggiunto la cima dell’Everest. In questa memorabile giornata tutti i cinque i membri della spedizione greca sono arrivati in cima. L’adolescente di Atene, con un “lavagna dei sogni” e forza di volontà di ferro, è diventato l’uomo che ha guidato la prima spedizione greca di successo sul Monte Everest.

Oggi Panagiotis lavora come guida alpina certificata e ha guidato più di 40 spedizioni sulle più grandi catene montuose del mondo. Dice che per lui il suo più grande successo sarà sempre quello di aver guidato la spedizione greca verso la vetta dell’Everest.

Spero che questo racconto ti fara pensare e ti portera un passo piú avanti al modo di pensare che : Il volere é potere
Buona serata, con affetto Zita


lunedì 28 gennaio 2019

La determinazione


Non so se hai sentito la storia di Panagiotis Kotronaros. Il nome forse non ti dice niente. Lui è la persona che ha scritto la storia della Grecia sul tetto del mondo.

La cima del Monte Everest si presenta come una sfida per gli alpinisti. Il Campo 4 è ultima tappa prima che le squadre partono per lo sprint finale verso la vetta più alta del mondo. Il Campo 4 è anche la porta d’accesso alla zona della morte. Un luogo di un tale altezza e così freddo, spietato e senza ossigeno. In questa zona il tuo corpo si rivolta, anche a riposo, ogni respiro è una lotta. L’andatura diventa instabile e si perde lentamente coscienza mentre il cervello si ingrossa.

Quando Panagiotis Kotronaros raggiunse la zona della Morte sul Monte Everest, si trovava a più di 1000 metri dalla cima. Il vento era più che brutale, e il pericolo di una tempesta improvvisa era una preoccupazione costante. Il vento aveva già fatto ritirare la squadra al primo tentativo, e Panagiotis sapeva che se anche il secondo tentativo fosse fallito, avrebbe potuto significare la fine della spedizione greca.


Ad un’altitudine di 6000 metri, ogni fibra del suo corpo diceva di girare e tornare indietro. Ad un’altitudine di 8000 metri, il suo corpo gli disse di sdraiarsi e lasciarsi morire.  Come è riuscito ad arrivare sulla cima e dove ha trovato la forza per andare avanti? La risposta è nel titolo!
Se ti interessa, domani contino la sua storia. 

Racconterò chi era, da dove veniva e come è andato a finire la sua spedizione. Adesso devo scappare, ho un appuntamento con un’amica. Andiamo a fare shopping. Buon pomeriggio
Con stima e affetto, Zita

sabato 26 gennaio 2019


Avere o dare

Ogni volta che ho un incontro ci vado con l’idea di dare una grande possibilitá e non per avere. Quello che dico anche i miei collaboratori. Noi abbiamo in mano un strumento eccezionale che veramente po’ dare una mano le persone.


Sarei bigotta se direi che i soldi non mi interessano ma credimi che non faccio per i soldi. Io adoro aiutare le persone. Quando 2 anni fa ci stato il terremoto a Amatrice e sentivo che vicino a casa mia in un paesino ha distrutto quasi tutte le case, non riuscivo rimanere a casa a gurdare nella Tv. Mi sono vestita, ho preso la mia scarpe peggiore, qualche bottiglia di acqua 2 panini e sono partita. Dopo di questa esperienza mi sono inscritta a CRI dove presto servizio fino ora.

Soldi

Quante volte abbiamo sentito a dire che i soldi non portano la felicitá? Una mantra per quelli che non riescono arrivare a fino mese? I soldi fanno comodo a tutti e possono usare anche per il bene. Milionari che lavorano con noi fanno beneficenza, salvano animali, costruiscono ospedale e cosí via. Quindi non é vero che tutti i ricchi sono cattivi, come non é vero che tutti i poveri sono bravi.
Qualsiasi cosa voi ottenere nella vita é richiede soldi. Allora perché non fare un lavoro dove facendo del bene poi guadagnare il tuo stipendio? Di cosa hai paura? Vieni di ascoltare un webinar, senza impegno, dove poi fare le tue domande e parlare dei tuoi dubbi.

Dubbio

Il mio dubbio piú grande era stata che vedevo i networkers che sono sempre su di giri. Non rabbiano mai, non hanno la giornata storta e hanno una risposta automatica di ogni domanda. Adesso ho capito perché si comportano cosí! Vanno ad ogni incontro con la consapevolezza di poter dare un valore e non per prendere qualcosa. Se la persona in questione non é interessato/a voi dire che non é la sua strada o ancora non é pronto/a.
Mai insisto con nessuno. Questo lavoro un vero lavoro imprenditoriale e devi darci da fare. Non si arrichisce da un giorno ad altro. Mano a mano ogni mese e ogni anno il tuo stipendio aumenterá. Quando arrivi ad una cifra che ti é sufficente per un mese, poi dare addio al tuo datore di lavoro. Come ho fatto io, ho licenziato il mio capo.
Tutto un questione di modo di pensare. Adesso non vorrei allungare perché ho scritto un articolo su quello che riguarda. 
Ti auguro una fine settimana piena di programmi entusiasmanti.
Zita


giovedì 24 gennaio 2019

Mondo del Web


Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica.
L’ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare e non come un giocattolo tecnologico.
Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza… 
– Timothy John Berners Lee ( Co-Inventore del World Wide Web ) –

Se ti decidi di lavorare online, prima di tutto devi essere presente online. Con la tua foto, momenti gioiosi e significanti della tua vita. Non è complicata solo suona come se fosse difficile. Devi essere presente. Devi creare il tuo brand, cioè devi diventare esperto di qualcosa. Sicuramente ogni uno di noi è brevissimo/a in qualcosa. Sei brava di preparare i dolci? Devi diventare esperto di dolciumi sul Web. Sei bravo di aggiustare le macchine? Devi diventare esperto fai da te nel Web.

Devi raccogliere più argomenti possibili sul tuo brand. All’inizio ci vuole un po’ di pazienza, non è che parte subito. Poi, quando sparge la voce che sei un esperto, le persone ti consiglieranno per quelli che cercano un determinato informazione. Ti avviseranno quando trovano una novità. Il mondo del web è presente da per tutto. Ti contatteranno persone che non ti immagini neanche.

Le persone si ispirano ai tuoi contenuti per trarne un valore. La furi, sul web ci sono migliaia di persone che aspettano che qualcuno guidasse, che qualcuno indicasse una direzione. È vero, ci sono anche i Troll! Loro sono quelli che in ogni cosa cercano il sbagliato. Difficile che commentano con un nome vero, ma sputano veleno. Arrivo dei Troll significa che stai sulla strada giusta. Con loro non devi parlare. Avvisi privatamente, chiedi perché sta facendo. Se non smette cancelli, fai il modo che non potrà più intervenire. Tutto qui. Mai mettere di discutere con loro. Non serve a niente.

Vendere nel mondo del Web
Altro lato del nostro mestiere e dove incontro con maggior resistenza, è la vendita. Vorrei rivelarti un grande segreto. Vendere tramite web un determinato prodotto o un’attività dovresti fare una campagna pubblicitaria. Allora o sei un esperto nel settore o ti costerebbe una valanga di soldi. Quindi, se non hai a disposizione questa cifra e non sei un esperto di marketing. Allora non fare! Cosa ti rimane? Ecco il segreto che vorrei rivelarti. La maggior parte delle persone pensa che vendere è lo stesso di parlare. Ma i venditori più efficaci sanno che l’ascolto è la parte più importante del loro lavoro.

Questa frase ho sentito da Eric Worre. Ricordo ancora quando ho messo in pratica per la prima volta. Fino allora volevo diventare come i rappresentanti che hanno una parlantina. Se ti fermavano partivano e chi lo fermava più? Avevano una risposta di ogni tuo dubbio o domanda. La vita e la società è cambiato. Quello che funzionava 10 anni fa adesso non dà i frutti.

Stavo al telefono con un signore 35 anni. Lui fa la piastrellista e ha problemi con il ginocchio e con le articolazioni. Il motivo della mia chiamata per farlo conoscere un nostro prodotto che io consigliavo a provare prima di un intervento drastico. Non è che parlavamo. Io facevo qualche domanda e lui rispondeva. Praticamente mi ha rivelato la sua vita e i suoi incubi. La moglie aspettava il terzo figlio e lui che porta soldi a casa. Un intervento, se va tutto bene, toglierebbe da lavoro per 2 mesi.  Io ascoltavo e lui parlava. Dopo 36 minuti al telefono (Messenger) lui mi disse. “Abbiamo fatto una bella chiacchierata, sa una cosa? Io provo questo prodotto, dopo vedremo cosa sarà il prossimo passo. Mi ha mandato i suoi dati e dopo 2 giorni a casa sua ha ricevuto il pacco. La moglie fra 2 mesi vuole cominciare di lavorare con me. Aspettiamo che la bimba comincia a dormire qualche ora la notte.

Empatia e sesto senso o possiamo chiamare come ci pare, questo che dobbiamo avere.  Il mondo del web ha bisogno qualcuno che dia ascolto e una mano. In fine di conti noi aiutiamo le persone per vivere un modo sano e avere una vita economicamente migliore. Io non ci trovo niente di sbagliato. Un lavoro che farei volentieri anche gratuitamente ma se per questo mi pagano è meglio.

Finisce qui. Adesso mi preparo e vado a scuola a parlare con i professori. Non so come fanno quel genitori che svolgono un lavoro da dipendenti. Solo la mattina e ogni mattina un professore che riceve 6 genitore.



mercoledì 23 gennaio 2019

Spegazione del Marketing umoristicamente


La spiegazione che ho dato una mia collega, che dopo ennesima volta riempiva la sua pagina con la pubblicità dei prodotti. Poi viene sempre a me a lamentare che nessuno ha comprato niente. La spiegazione non è la mia invenzione ma mi piace molto. Un pizzico di umor non guasta mai!
       
Se vuoi essere un buon networker, sii consapevole delle basi! Umoristico, ma è vero! 😉✔👍
😃      
Che cos'è il marketing? (con occhi femminili) 😀

- Vado ad una festa dove vedo un uomo fantastico.                                                                            

Vado da lui e dico "Sono fantastica a letto"                                                                                       

Questo è il marketing diretto.

- Vedo un uomo fantastico ad una festa.                                                                                                   
Mi avvicino, scambiamo qualche parole e otterrò il suo numero di telefono. 

Il giorno dopo chiamo e dico "Ciao, sono fantastica a letto."                                                                                                
Questo è il Telemarketing.

- Sono con i miei amici a una festa dove vedo un uomo fantastico.                                                      
Una delle mie amiche che conosce va da lui e indicandomi dice: 

"Lei é fantastica a letto".       

Questa è pubblicità.

- Un giorno passando nella città con i finestrini abbassati, grido attraverso la finestra a tutti i passanti, "Sono fantastica a letto!"                                                                                                            
Questo è lo spam.

- Vedo un uomo fantastico a una festa.                                                                                             

Mi avvicino, sbottono un pochino la mia camicetta, verso un drink anche per lui e darò il fuoco quando vedo che non riesce a trovare il suo accendino.                                                                      
Offro un passaggio perché viviamo vicini. Sotto casa sua dico: 

"A proposito, sono fantastica a letto.                                                                             

Questo è Public Relations (PR).

- La parte più importante!                                                                                                                           
Vedo un uomo fantastico a una festa. 

Viene da me e dice: "Ho sentito che sei fantastica a letto".    

Questo è Brand Recognition. (Riconoscere la Marca che rappresenti)

E se dopo l'atto ti dice: "Sei davvero fantastica a letto!"                                                                   

Questo é la soddisfazione del cliente.  (testimonianza)                                                                               
E se ti sposa, allora è la fedeltà alla marca.                                                                                 

Dopodiché, non dimentichiamoci dell'assistenza clienti! 😉🤣😂😂😂


Spero che la spiegazione piace pure a Te.
Buona serata e sii felice!
Zita

martedì 22 gennaio 2019

Festa di paese

Sabato sera su invito di un'amica siamo andati a sagra di Sant Antonio a Cermignano. Il paese del uccelletto che é un dolce ripieno con la marmellata d'uva. Siamo arrivati verso ora di cena e dopo una camminata di 1 km siamo arrivati al centro. Non sto prolungando la storia dopo lo capirete il perché. Quindi siamo al centro del paese. Certi profumi che non vi dico! 
Andiamo fare la fila. Mio figlio sceglie la zuppa di faggioli con le zucche. come il padre che questo ultimo ci raggiunge anche una porzione di formaggio fritto. Io scelgo la bomba! Non avevo la minima idea cosa sarebbe. Chiedo la signora nella cassa di rivelalmero che mi risponde con un gran sorriso, ma quello che mi dice non riesco a ripetere , figuriamoci di capire. Come era molto fiera del loro prodotto, faccio finta che ho capito e ordino uno. 
Dove eravamo noi, vicino al fuoco non cera molto luce. Quando arriva la mia bomba si presenta con un ottimo profumo e si vede che é una fritella farcita. Faccio un piccolo morso, hmmm, é buonissimo. Mangio con grande voglia e faccio assaggiare anche a mio marito che fa due grande morsi. 
Dopo andiamo in giro a vedere teatranti e musicisti per le vie del borgo che rievocano le tentazioni dell'Eremita.
In alto in paese troviamo un altro chiosco dove offrono il cingiale e altre pietanze. Stranamente io neanche lo asaggio. 
Comincia a piovere e non abbiamo portato i cappelli che sono rimasti in macchina. Mi offro come volontaria andare a prendere, mi andava propio a fare due passi. 
Ritorno con cappelli e andiamo controllare se é vero la fama che a Cermignano gli arrosticini sono molto squisiti. Seguiamo il profumo e arriviamo a chiosco per ordinare. Stranamente io ordino solo uno, giusto per assaggiare, dopo un morso mi accontento. É veramente buono.
Domenica ci alziamo tardi. Da noi la colazione é sacro, ci metto sulla tavola tutto di bene di dio. Di nuovo, io non ho appetito.🤔 Come non mi sento male, quindi non é che sto per ammalarmi mi viene in mente quel benedetto di BOMBA e comincio a capire perché hanno battezzato cosí. Il pranzo a casa di suoceri. Mangio una mini porzione (3x3cm) di timballo e mezza salsiccia di fegato. Mi sento piena! Andiamo fare una passeggiata a Ascoli dove i miei maschietti mangiano un po' di olive ascolana , io non do manco un morso. Non ho fame. 🤔
La sera torniamo a casa, cucino per loro ma io non mangio. Prima di andare a dormire faccio un gruttino che sa di sardella a punto che devo rilavare i denti. Eureca, allora dopo 24 H comincio a digerire questa benedetta BOMBA. 
Adesso siamo a lunedí mattina, ancora non ho fatto la colazione e non credo di mangiare come al solito la colazione americana. Forse ma solo forse, mangero un biscotto. 
Il morale della mia avventura? Se andate una festa dove i paesani vi dicono che questa é una bomba, potete esserne certi che siete avanti una bomba atomica. 
Ah dimenticavo! Se volete sapere con cosa hanno riempito quella fritella dovete andare assaggiare a Cermignano. Non vorrei togliere a piacere a nessuno di fare una dieta forzata di 3 giorni 🤣🤣🤣

lunedì 21 gennaio 2019

Il regalo



I regali sono da per tutto ma dobbiamo saper riconoscere. Il regalo può essere anche un tramonto o un sorriso inaspettato.
Esistono persone che odiano il lunedì. Io questo non riesco a capire. Io lo adorò il lunedì, non vedo ora di poter cominciare una settimana lavorativa e sono sempre piena di entusiasmo. Non per caso Ali lo faccio a quel giorno. Le Ali è una trasmissione live su Facebook nella mia pagina  https://www.facebook.com/guadagniareonline/ per dare il giusto spirito di affrontare la settimana.
Il lunedì
Mi dispiace per quelli che odiano questo giorno. Ne conosco tanti. Loro fino a mercoledì stanno in una specie stato di zombi. Verso giovedì cominciano ad avere un po’ di speranza, la fine settimana si avvicina. Più dura è stato la settimana con più furore organizzano il weekend. Loro che lavorano circa 50 settimana all’anno per avere 2 – 3 settimana di ferie. Poi organizzeranno le ferie e le fine settimana con grande scrupolosità e non perdono il tempo per organizzare la loro vita. Le ferie si, ed è importante. La vita, cosa farò fra 1-3-5-10 anni, chi se ne frega! La vita è stata regalata e non apprezziamo.
I zombi di lunedì odiano il loro lavoro. La sera di domenica hanno già il stomaco chiuso per lo stress che dovranno trascorrere tempo con persone che per loro sono antipatici e sgradevoli. Secondo una statistica 80% delle persone non ama il suo lavoro. Forse se non prendevamo la vita come regalo avevamo un po’ di più premura per viverlo meglio! Non so. Queste persone sono consapevoli del fatto che vivranno 45 anni in un ambiente che per loro non è piacevole e sono impegnati di una faccenda che crea disagio? Ogni mattina svegliano con il suono della sveglia e non perché hanno finito a dormire. E perché? Per poter comprare da mangiare, pagare l’abitazione che può essere affitto o mutua e pagare il mezzo con cui arrivano al lavoro.
Loro non sanno o non vogliono a vedere che esiste un'altra via e un altro modo per poter vivere una vita migliore. Ok, non è facile a cominciare come secondo lavoro ma è semplice. Di come cominciare poi leggere in questo articolo.  http://barbadensis.it/visualizzare/ Quando parlo con una persona che vive in questa situazione mi rifiuta subito. Sono sempre stanca e non ho tempo. Proprio per questo! Tal obbiezioni devono essere le tue motivazioni. Se non cambi vita fra 5 anni sarai più stanco/a di adesso e avrai meno tempo!
Una buona opportunità é come la Freccia Rossa. Stai da ore a stazione e il tuo treno fa il ritardo. Da lontano vedi che arriva un treno con grande rumore, ti dietreggi dal binario e forse abbassi pure la testa. Il treno in un attimo sfreccia via, nella direzione che volevi andare Tu e un attimo pensi. Avrei dovuto salire su quello. Non abbiamo la capacità di accorgersi quando riceviamo un dono. Non sappiamo cosa fare con i regali che la vita ci offre. Abbiamo tutto.? Da mangiare, dove dormire e possiamo andare in vacanza 1-2 volte al anno.
Un altro modo di vedere la vita
Io guardo il telefonino, non serve di uscire e vedo che fa freddo fuori. Perfetto! Il freddo serve per uccidere le larve delle mosche e far fuori i determinati batteri e le zecche. Vivo in campagna e così il mio cane potrà godere estate con meno prodotti di antiparassitari e il mio orto biologico avrò più verdure.  Se fuori piove. Perfetto, la pioggia serve. Faccio ginnastica a casa se non posso andare a correre. Non è stato sempre così. Ricordo quando ero una zombi e trascorrevo il mio tempo come un robot. Se mi domandavi fra un anno il mese di marzo il tot giorno alle 10 cosa fai, potevo rispondere. Lavoro. Adesso questa domanda non potrei dare la risposta. Potrebbe succedere qualsiasi cosa. Posso essere in America o in vacanza. Non si sa mai.
Nella mia agenda i fissi sono solo gli appuntamenti organizzati e i webinar che da altro posso fare qualsiasi parte del mondo dove esiste internet. Unica appuntamento dove vorrei essere fisicamente sono i Success Day, dove festeggiamo i nostri successi, prendiamo i premi e assistiamo le formazioni. Posso affermare che la mia vita è un regalo!
Adesso vorrei lasciarti un video con la mia proposta. Cercati non soffermare sugli errori grammaticali, cerchi di ascoltare quello che ho da dirti. Buona visione.( poi vedere solo sul  http://barbadensis.it/il regalo/   Con stima e affetto Zita