venerdì 25 maggio 2018

Menopausa

Sono stata sempre una donna pratica, qui qualcuno potrebbe dire che trasandata. Lo sport é stato sempre il primo posto nella mia vita. Avevo un taglio pratico, lavare, asciugare e via. Sceglievo vestiti comodi che non mi impedivano di muovere. Fino a 38 anni andavo in giro correndo, camminare per me era troppo lenta. Non mi sono mai imparata a truccarmi maggior parte del mio tempo passavo con i maschi, allenavo anche una squadra di calciatori.
Torniamo da noi.
La mestruazione per me era solo un  fonte di imbarazzo, sinonimo di debolezza e mi impediva di vivere quel giorni come volevo. Poi arrivava nei momenti meno opportuni. Organizzavamo una gita in montagna per praticare speleologia o qualche giorni di campeggio.
Che rottura.
Non vedevo ora di andare in menopausa. Finalmente libera e non devo scorrazzare in giro in mezzo alle gambe quel cosa disgustosa.
Eccoci in menopausa. Non ho le vampate, mi gocciolo. Solo sul viso e sul collo. Finché non ho risolto non mi potevo neanche portare un leggero trucco perché si scioglieva e assomigliavo una comparsa in un film di zombi. Adesso che non lo sono piú mi piace essere una donna.

"Dobbiamo essere in grado di crescere. Le nostre rughe sono le nostre medaglie nel percorso della vita. Sono quello che abbiamo passato e chi vogliamo essere." Lauren Hutton

lunedì 21 maggio 2018

Domenica

In un lunedí con amica
Noi donne dopo una certa età andiamo in menopausa. Mio marito dopo una certa eta ha accentuato la sua predisposizione come mammone.
Non é un segreto che io e mia suocera non andiamo d'accordo. Per lei dopo la nascita di Gesù la seconda meraviglia é suo figlio, quindi non esiste la donna che poteva essere di altezza. Lei si comporta con sua figlia e con tutti i componenti femminili della famiglia con uguale disprezzo. Non si può accontentare ma pretende molto.
Con duro lavoro e grazie anche la sua avanzamento del età adesso solo ogni seconda domenica andiamo a casa loro per il pranzo. Prima venivano loro da noi ogni domenica e giovedì e portava lei da mangiare. Durante di queste visite lei controllava tutto compresa anche la mia biancheria intima. Se mi lamentavo scoppiava di lacrime, dopo due ore mentre mio marito accompagnava in macchina. Figuriamoci, mi ero gia dimenticato tutto quando mio marito rientrava pronto a rimproverarmi.
Adesso ogni seconda domenica mi comincia sabato quando devo fare la spesa e domenica mattina accanto a fornelli. Impacchetto tutto, porto li, finisco la cottura, servo, lavo tutto, e rimetto a posto la cucina e la sala, torno a casa, ripulisco la cucina, mi organizzo per lunedí. Mio figlio e marito escono per fare un giretto io distrutta rimango a casa. ADORO il lunedí! Chi sa perché?

sabato 19 maggio 2018

mamma e figlio

Mi hanno detto, ma non ero preparata.
Come ogni mamma anche io adoro il mio figlio. Sono fortunata perché sono stata con lui in casa fino al età di 12 anni. Mi adorava, ero la sua Dea.
Era gentile, ordinato e premuroso.
Poi al improvviso senza preavviso é cambiato. BUMM. Adolescenza. Ma che, etá di 12 anni? Non può essere! Lo so i ragazzi diventano grandi 3 anni prima che i suoi genitori aspettano.... un conto di sapere e un altra di viverlo. Ogni giorno una litigata.
Adesso va d'accordo con il padre, pappa e ciccia. Ogni cosa che ho fatto imparare sembra che é andato il fumo in un anno. Mi piace vederli insieme, anche se devo ammetterlo che sento un po di gelosia.
Andata così per 2 anni. Bastava una cosa banale e lui alzava la voce. Io non sopporto se mi gridano contro, divento schizofrenica. (sono un bel tipo:)) Adesso ho scoperto che mio figlio é  cinestesico. Una salvezza, abbiamo risolto tutto.

mercoledì 16 maggio 2018

Gratitudine



Ogni giornata per me si comincia con la scrittura. Da un anno scrivo 3 cosa per cui sono grata.
All'inizio non era facile anche perché non posso ripetere quello che ho già scritto. Mi ha aiutato tantissimo. Adesso addirittura riesco meglio ad  esempio anche a perdonare.
Ho capito che il perdono é importante. Chi mi ferisce o fa senza rendersene conto o a proposito, ma a quel momento reagisce secondo il meglio che é.
Ma di solito la controparte lo dimentica, non ci pensa piú e io rimango li con rancore e con indignazione che deriva  da una decisione che spetta solo a me.  
Allora ho un metodo infallibile! Scrivo una lettera che comincia con CARA/O difficilissimo scriverlo perché a quel momento direi di tutto d'altro e descrivo come mi sento. lo giuro che la fine mi viene da ridere. La lettere o lo brucio o lo butto. Mica posso sentirmi male colpa di qualcun altro.
Peccato che rimane il fatto che sono molto sensibile.