Stamattina incontro con la mia cognata a casa dei miei suoceri. Io arrivo per pulire la casa, lei che sta andando via. Mi saluta e si vede che é imbarazzata, non sa che cavolo dovrebbe dirmi. Praticamente non sa nulla di me, sono con suo fratello solo da 23 anni. Poi si illumina e parla per 10 minuti la signora e il suo bambino che é la moglie del loro guardiano notturno. La signora cosa fa, cosa ha detto e come dolce il bambino. Forse ha dimenticato che ho un figlio che oggi ha cominciato la scuola, potrei aiutare, tirando fuori questi argomenti, ma non mi va. Guarda orologio. Opps si é fatta tardi, devo scappare. Ciao Zita, alla prossima, Ti Voglio Bene!
Si! Lo so!
All'inizio, dopo la presentazione ufficiale che é avvenuto alla vigilia di Natale, diversi anni fa, cercavo passare da loro, giusto per un saluto, ma incontravo con i sguardi, tipo: ma questa che ci fa qua? Cosí ho smesso. Mai mi ha chiamata passare casa sua. I nostri incontri sono restrittivi strettamente delle feste di Natale, matrimoni e cresima.
Ho passato la vigilia dopo che ho finito lavare i piatti seduta sulla scala in corridoio da sola, cronologando il tempo, quanto ci vuole che si accorgono? Bello avere una famiglia grande. Dovevo fa passare la rabbia, mica posso scoppiare proprio a quel giorno! Mio figlio (era ancora piccolo) ha ricevuto solo vestiti (fuori misura), calzini e mutandine, mentre altri giocavano con i loro giocatoli. Io non ho comprato mai vestiti come regalo per un bambino e se dovessi comprare prima mi assicuro di conoscere le giuste misure. Lo so sono strana e non so che cavolo sto cercando.
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